
Quello che scrivi resta: conversazioni con l’IA e consigli per la privacy
(Questo articolo è stato scritto originariamente per il blog Angolo Di Phil) Ti capita di aprire una chat con un assistente AI e, senza pensarci troppo, scrivergli del mal di testa persistente che ti tiene sveglio da una settimana? O di inviare un referto medico per fartelo spiegare? Magari chiedi un consiglio su una situazione familiare delicata. Il gesto è quasi automatico, l’interfaccia è familiare, amichevole dove non c’è giudizio e non ci sono interruzioni. È lì, sempre disponibile, ne abbiamo già parlato, ma cosa succede realmente a quelle parole dopo che hai premuto invio? ...
