<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><channel><title>IA on Michele Mondelli</title><link>https://www.michelemondelli.it/ai/</link><description>Recent content in IA on Michele Mondelli</description><generator>Hugo</generator><language>it-it</language><lastBuildDate>Wed, 09 Sep 2026 00:00:00 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://www.michelemondelli.it/ai/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Analisi del divario sull'adozione dell'IA nelle microimprese del Sud Italia</title><link>https://www.michelemondelli.it/ai/adozione-ia-dati-sud-per-settore/</link><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.michelemondelli.it/ai/adozione-ia-dati-sud-per-settore/</guid><description>L&amp;#39;adozione dell&amp;#39;IA nelle microimprese del Sud è ferma all&amp;#39;11,7%, ma il dato interessante è un altro: la domanda potenziale è in linea col resto d&amp;#39;Italia e il 70% del divario non dipende dalla struttura produttiva. Quello che manca è la conversione.</description></item><item><title>Quello che scrivi resta: conversazioni con l’IA e consigli per la privacy</title><link>https://www.michelemondelli.it/ai/conversazioni-con-ia-e-consigli-privacy/</link><pubDate>Fri, 07 Aug 2026 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.michelemondelli.it/ai/conversazioni-con-ia-e-consigli-privacy/</guid><description>&lt;p&gt;(Questo articolo è stato scritto originariamente per il blog &lt;a href="https://angolodiphil.it/03-quello-che-scrivi-resta-conversazioni-con-lai-e-consigli-per-la-privacy/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"&gt;Angolo Di Phil&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ti capita di aprire una chat con un assistente AI e, senza pensarci troppo, scrivergli del mal di testa persistente che ti tiene sveglio da una settimana? O di inviare un referto medico per fartelo spiegare? Magari chiedi un consiglio su una situazione familiare delicata. Il gesto è quasi automatico, l’interfaccia è familiare, amichevole dove non c’è giudizio e non ci sono interruzioni. È lì, sempre disponibile, ne abbiamo già parlato, ma cosa succede realmente a quelle parole dopo che hai premuto invio?&lt;/p&gt;</description></item><item><title>“L’amico che ti frega”: Chi legge le tue conversazioni? Privacy, AI e chatbot</title><link>https://www.michelemondelli.it/ai/chi-legge-le-tue-conversazioni-ia-privacy-e-chatbot/</link><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.michelemondelli.it/ai/chi-legge-le-tue-conversazioni-ia-privacy-e-chatbot/</guid><description>&lt;p&gt;(Questo articolo è stato scritto originariamente per il blog &lt;a href="https://angolodiphil.it/02-chi-legge-le-tue-conversazioni-privacy-ai-e-chatbot/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"&gt;Angolo Di Phil&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’intelligenza artificiale è entrata nelle nostre vite con una familiarità disarmante. La usiamo per bozze di testo, riassunti, idee ma anche per consigli su problemi lavorativi, questioni personali, sintomi fisici, le mandiamo foto private.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma dietro questa apparente isola felice c’è un costo, che merita di essere capito prima di pagarlo.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id="dato-come-materia-prima"&gt;DATO COME MATERIA PRIMA&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il dato è la materia prima dell’era digitale e l’informazione raccolta dagli utenti genera valore per chi la detiene. Nel contesto dell’intelligenza artificiale il rapporto si fa ancora più stretto, perché i dati non servono solo per targeting pubblicitario ma alimentano direttamente lo sviluppo tecnologico stesso. I provider ci offrono accesso gratuito o a costi molto bassi perché ogni interazione produce input preziosi: esempi di linguaggio naturale, risposte a quesiti complessi, feedback implicito su ciò che gli utenti considerano utile. L’utente accetta di fornire informazioni che costerebbero caro se dovessero essere acquistate separatamente. Questo meccanismo crea un problema cognitivo: fa sembrare il servizio conveniente, se non gratuito ma in realtà, nasconde una transazione sottostante.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Da moda a risorsa, pregi e limiti dell’Intelligenza Artificiale: usiamola e cerchiamo di capirla</title><link>https://www.michelemondelli.it/ai/limiti-e-pregi-intelligenza-artificiale-usiamola-e-cerchiamo-di-capirla/</link><pubDate>Tue, 26 May 2026 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.michelemondelli.it/ai/limiti-e-pregi-intelligenza-artificiale-usiamola-e-cerchiamo-di-capirla/</guid><description>&lt;p&gt;(Questo articolo è stato scritto originariamente per il blog &lt;a href="https://angolodiphil.it/da-moda-a-risorsa-pregi-e-limiti-dellintelligenza-artificiale-usiamola-e-cerchiamo-di-capirla/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"&gt;Angolo Di Phil&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Stiamo vivendo la fase della moda dell’AI. Quel periodo di vita di una tecnologia che si pone tra il momento “magico” della novità e quello determinante dell’adozione stabile (o dell’oblio). Una tecnologia che ormai è dappertutto: capirla meglio diventa per tutti noi fondamentale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questi giorni anche io, che con l’intelligenza artificiale ci lavoro quotidianamente in progetti con aziende e professionisti, ho pensato di chiedere all’AI di generare un’immagine divertente con lo scopo di condividerla sul gruppo dei genitori. Il prompt, la richiesta, che ho fatto all’AI (in questo caso Gemini) è stato questo:&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>